Accademia del movimento a.s.d.




"LO SPORT INSEGNA"

Progetto promosso da Sport e Salute s.r.l. dal bando Sport di Tutti INclusione
in partnerariato con il Comune di San Giorgio Ionico (TA) e A.S.D.C.D. Dama San Giorgio.


Contatti:

Prof. Angelo Restano
Accademia del Movimento a.s.d. 
Via Oberdan, 2H  San Giorgio Ionico (TA)
cell. 3664274567
info@accedemiamovimento.it

QUESTIONARIO CONOSCITIVO

QUESTIONARIO VALUTATIVO GENITORI

MODULISTICA



Strutture sportive:

I.C. Giovanni Pascoli, Via IV Novembre - San Giorgio Ionico
De Gasperi, Via Serro, 57 - San GIorgio Ionico
Accademia del Movimento, Via Oberdan, 2H - San Giorgio Ionico

Certificati necessari:
Certificato medico per attività fisica non agonistica (per tutti)
Green Pass (dai 12 anni in su)

 

Tematiche progetto e beneficiari:

       - Lo sport quale strumento di prevenzione e lotta all’obesità in età pediatrica

   - Lo sport contro la povertà educativa e la criminalità sociale

       - Lo sport quale strumento di prevenzione e lotta alle principali dipendenze giovanili dalle sostanze stupefacenti, alcool, ludopatia, nuove dipendenze digitali, disturbi alimentari

    - Lo sport a sostegno dell’empowerment femminile e contro gli stereotipi e la violenza di genere

Destinatari dell'attività:

(fino a esaurimento posti disponibili, sarà data priorità alle categorie e target della progettualità):

         8-9-10 anni 

         11-12 anni

         13-14 anni

         15-16 anni

Attività in programma:

Pallavolo

Pallacanestro

Ginnastica/Atletica Leggera

Dama

Attività Fisica

Descrizione Progetto:

Il Progetto è volto ad inserirsi in un territorio a indice di vulnerabilità medio-alto, nel Comune di San Giorgio Ionico, paese della provincia tarantina che confina con i Comuni di Monteiasi, Monteparano, Carosino, Roccaforzata, Faggiano e la città di Taranto; la sua particolare posizione, conferisce a questo territorio caratteristiche strategiche nella viabilità della provincia ionica, essendo uno snodo principale negli spostamenti del versante meridionale della provincia tarantina, ben collegata con i trasporti pubblici con la città di Taranto e i paesi limitrofi; in questo territorio si manifesta da sempre la necessità di un presidio educativo e sportivo extrascolastico permanente, con l’obbiettivo di prevenire quegli atteggiamenti antisociali/comportamentali, l’abbandono scolastico e l’abbandono della pratica sportiva a favore di comportamenti lesionisti o di dipendenze; per tale motivo il progetto mira ad utilizzare l’attività sportiva come strumento di prevenzione, sviluppo e inclusione, incoraggiare lo svolgimento dell’attività sportiva favorendo la partecipazione delle categorie più vulnerabili, invogliando alla partecipazione attiva alle attività sportive e sociali, proponendo una vasta scelta di discipline e corsi sportivi, per tutti i bambini, ragazzi e giovanissimi in età scolastica, appartenenti a categorie vulnerabili o condizioni di disabilità o handicap.

I dati ISTAT 2018 mostrano che nella Regione Puglia solo il 22% della popolazione dai 3 anni in su pratica attività fisica o sportiva in maniera continuativa, con l’emergenza pandemica questi dati nel 2021 diminuiranno drasticamente, il progetto mira ad intervenire su questo trend negativo incrementando la percentuale di praticanti attività sportiva e di partecipanti ad attività socializzanti, in maniera continuativa.

Il fine è promuovere condizioni di vita dignitose e un sistema di relazioni soddisfacenti nei riguardi di persone che presentano difficoltà nella propria autonomia personale e sociale, in modo che esse possano sentirsi parte di comunità e di contesti relazionali dove poter agire, scegliere, giocare e vedere riconosciuto il proprio ruolo e la propria identità.

L’educazione fisica e la pratica di una disciplina sportiva può giocare un ruolo importante nell’inclusione dei ragazzi disabili (Goodwin e Watkinson 2000), senza effetti negativi sui coetanei senza disabilità (Faison-Hodge & Porretta, 2004; Obrusnikova et al., 2003),e con effetti positivi per la crescita degli uni e degli altri (BAALPE, 1996). Allo stesso modo, la pratica sportiva porta a dare fiducia a tutte le persone in qualsiasi condizione esse si trovino, per rimettersi in gioco trovando nello sport un mezzo di valorizzazione e di espressione (Michelini, 2010).

L’educazione fisica e sportiva offre allo studente e all’adulto l’opportunità di esprimere e comunicare attraverso la corporeità il proprio essere, non solo come fotografia delle esperienze vissute, ma anche come espressione dei processi educativi, formativi e di apprendimento.

L’attività fisica, la salute e la qualità della vita sono strettamente correlate (WHO2002). Esistono, infatti, crescenti evidenze sulla relazione tra l’incremento dell’attività fisica in età adolescenziale,una migliore salute in età adulta,e il benessere psicosociale dei ragazzi. Le linee guida internazionali, americane e dell’Unione Europea, raccomandano nei ragazzi in età dello sviluppo di fare una moderata o intensa attività fisica ogni giorno per almeno 60minuti (WHO 2008). L’attività sportiva è indubitabilmente un veicolo importante per il benessere fisico, psichico e sociale, non solo perché (se moderata) ha effetti benefici sulla salute, ma soprattutto perché rappresenta occasioni per sviluppare relazioni sociali e contrastare solitudine. L’aggregazione sportiva, ricreativa, di tempo libero, ha pertanto funzione importante nel proteggere la salute e anche nella prevenzione del disagio individuale e dei potenziali comportamenti devianti. E’ peraltro interessante notare che la partecipazione ad attività motorie, ricreative e sportive, al contrario di televisione e computer, rappresenta, tra i comportamenti messi in atto dai ragazzi, una tra le risorse più importanti per migliorarsi,superare i propri limiti, per divertirsi, per costruire nuove amicizie e per crescere in salute. La pratica sportiva consente, infatti, di attuare processi di socializzazione, identificazione e strutturazione del carattere (Nelson, 2006; Fox,2000). E’ ampiamente dimostrato che i benefici più evidenti che derivano ad un bambino dal praticare un’attività motoria regolare, si manifestano non solo nello sviluppo organico ma anche nel comportamento sociale e nell’autonomia (EU WorkingGroup “Sport and Health”, 2008). E’ una modalità per ragazzi per acquisire modelli positivi, l’aggregazione sportiva è una forma di socializzazione dove i ragazzi possono sviluppare le capacità relazionali, acquisire i valori come senso di responsabilità, lealtà,autonomia, correttezza, è pertanto da considerare uno strumento di inclusione sociale e di prevenzione del disagio giovanile. Dall’analisi presentata risultano poche strutture, servizi e progetti finalizzati alla promozione dell’attività sportiva giovanile in un’ottica di inclusione sociale; quella cioè che non punta solo alle prestazioni ma favorisce il sano sviluppo del corpo e della personalità dei giovani tramite le relazioni costruttive. Occorre quindi intervenire per favorire la pratica motoria in età adolescenziale, per non lasciare che i ragazzi perdano i benefici derivanti da una sana ed equilibrata attività fisica rappresentata dallo sport.

Elementi e attività caratterizzanti il progetto:

1)      Arricchire l'offerta del tempo libero implementando attività ludico sportive appartenenti a diverse discipline che applichino approccio educativo centrato sulla relazione e miglioramento individuale.

2)      Favorire la creazione di una rete territoriale che lavori sui temi di sport giovanile, le scuole e servizi giovanili per la condivisione di esperienze e competenze.

3)      Creare e potenziare azioni di informazione e sensibilizzazione sul ruolo dell'attività fisica per il benessere soggettivo e sul suo valore sociale nei termini di formazione dei cittadini attivi rivolto sia alle famiglie dei destinatari, sia al pubblico più vasto. Tramite tali obiettivi si attende la realizzazione dei seguenti risultati:

 

 - Migliore e più ampia offerta delle attività ludico –sportive nel territorio a favore dei bambini,adolescenti e popolazione vulnerabile.

 - Maggiore consapevolezza dei valori sociali dello sport tra i destinatari, loro famiglie e soggetti affini e in genere nelle comunità territoriali coinvolte.

 

Organizzazione e gestione più efficace delle attività sportive rivolte ai giovani grazie alle reti di collaborazione con associazioni, scuole ed altri enti del territorio.